Rivoluzione Digitale – Le nuove prospettive di lavoro per chi sceglie di partecipare al cambiamento

rivoluzione digitale - le nuove prospettive di lavoro

Ma quale mutazione ci ha portati a studiare per diventare "Seo Specialist" ?

Ray Holt?

Vi dice qualcosa questo nome?

Ingegnere, laureato nel 1968 in Ingegneria Elettronica con alle spalle il grande sogno di diventare una leggenda del baseball.

Cosa ha fatto di così eccezionale?

Tutto accadde per caso, Dick Gentry, manager della Garret AIRESEARCH (azienda di progettazione aerei) commissiona a Ray, nei primi anni ’70, un sistema di controllo digitale per gli aerei di ultima generazione.

Nasce così il primo chip: chipset MP944.

Peccato che il progetto fu insabbiato e tenuto lontano dalla civiltà per quasi 30 anni.

Questo è stato il casuale inizio della Rivoluzione Digitale.

Sono tanti i nomi dei grandi “uomini-digitali” che si susseguono nel tempo, da Gordon Moore fondatore della Intel ai ricercatori dell’ARPANET inventori della rete Internet.

Fino a Stewart Brand creatore del Whole Earth Catalog definito come il progenitore di Google proprio dal grande Steve Jobs.

La frase che passò alla storia pronunciata da Jobs in uno dei suoi discorsi: “Stay hungry. Stay foolish.” in realtà appartiene all’ ultimo numero del Whole Earth Catalog.

Brand fu inoltre cofondatore della comunità virtuale The Whole Earth ‘Lectronic Link.

Infine coniò il termine “personal computer“. (Dal libro “Two Cybernetic Frontiers”).

La storiografia dell’universo digitale enuncia aria di progresso, scoppiettante del successo di una serie di MENTI EVOLUTE in contesti storici davvero poco ricettivi.

E’ un defibrillatore per quest’ umanità a volte ancora troppo intorpidita e annebbiata dai preconcetti.

Quante volte ci capita di sentire le parole: era digitale, industria 4.0, rivoluzione digitale, evoluzione tecnologica, digitalizzazione, business digitale.

Sono tutte l’evoluzione di un termine più remoto: CAMBIAMENTO

Da che esiste la vita, intesa nel senso più unilaterale del termine, esiste anche il cambiamento.

Ma cosa significa cambiare oggi?

Che cosa si sta evolvendo?

Cosa si è già trasformato?

Il Mondo? I Mezzi? I Fini? Gli Obiettivi?

CREDETE? IN REALTA’….

Cosa MUTA giorno dopo giorno con estrema costanza e porta alle RIVOLUZIONI più o meno immediate è la MENTE UMANA.

Quella stessa costanza, caparbietà, desiderio di affermazione, di scoperta, fiuto per l’innovazione, dedizione alle capacità umane dell’intelletto; hanno reso immortali uomini come Steve Jobs.

In un’epoca in cui la maggior parte delle famiglie educavano i figli alla “semplice vita” al buon costume, alle buone abitudini, ai pranzi della domenica e a seguire il telegiornale; nascono gli artefici di quella che è la nuova umanizzazione.

CHE COSA HA DAVVERO SPINTO QUESTI GIOVANI TALENTI A RIVOLUZIONARE INTERAMENTE IL MONDO RELAZIONALE DEL GENERE UMANO? E NON SOLO…

Mark Zuckerberb figlio dei primi anni ’80 a 23 anni diventa miliardario.

Che dite…avrà rotto qualche schema?

Sarà andato controcorrente ad un certo punto?

Si sarà sentito solo e sommerso dai problemi, dai rischi, da possibili denunce e dalla rovina catastrofica?

La risposta è si!

Zuckerberb ha vinto però.

Credeva nel suo progetto più che in qualsiasi altra cosa esistente su questa terra, credeva nelle sue capacità, credeva nella MUTAZIONE GENETICA dell’uomo avvenuta negli ultimi 50 anni.

Dovremmo riflettere un po’ tutti sul coraggio e la tenacia di questi personaggi, sul desiderio di evadere, di uscire dagli schemi, di “RISVEGLIARSI” per allontanarsi da una società che ci tiene incatenati, accartocciati tra i dispiaceri e le insoddisfazioni.

Hanno cercato una via di fuga, un’alternativa per vivere al meglio una vita che si osserva tristemente scorrere sempre nella speranza del domani.

Ma quello che conta davvero è come viviamo il “QUI E ORA” !

Questi eroi del DIGITAL hanno aperto a tutti noi e a chi verrà la strada di un successo tangibile, raggiungibile…. con sacrifici, studio e tutto quello che concerne una scelta di questo tipo.

Ma finalmente possiamo sciogliere le catene da un passato così obsoleto e arcaico, in cui l’ unico obiettivo era tenerci lì immobili e intorpiditi, come delle cavie da laboratorio.

A tutti coloro che ancora non sanno quale sia l’altro lato della medaglia del temutissimo UNIVERSO DIGITALE consiglio di girovagare un pò nel WEB alla scoperta di tutto il background della nuova mutazione genetica.

E ora una domanda:

Cosa offre in sostanza la REALTA’ DIGITALE?

DIFFICILE RIUSCIRE A MANTENERE IL PASSO SENZA PERDERSI NULLA

Con la rivoluzione digitale nascono nuove professioni ogni giorno, motivanti, entusiasmanti, in cui l’essere umano può tornare a sentirsi tale, può percepire nuovamente un contatto emotivo con le sue capacità più improbabili ma incredibili.

Perché nel WEB tutto è possibile.

CI SI PUO’ RISCOPRIRE E REINVENTARE IN OGNI FASE DELLA PROPRIA VITA

Meglio iniziare subito però.

Ecco alcuni dei nuovi profili lavorativi in cui potersi riscoprire professionista

Social Media Strategist
Digital Strategist
Digital PR
Cloud Architect
SEO Specialist
Data Scientist
SEM Specialist
Blockchain Developer
Web Content Editor
Cyber Security Specialist
Ethical Hacker
Web Marketing Manager

E-Commerce Manager
Community Manager
Web Analytics Manager
Copywriter
Affiliate Marketing Specialist
Google Awords Manager

Entreremo nel dettaglio di ogni singola FIGURA

Pronti a scommettere che ognuno di voi troverà il profilo perfetto per la propria rivoluzione digitale.

Continua a seguire gli approfondimenti sul nostro Digital Blog su Instagram!

Digital Blog – Il Web: perchè è un’opportunità.

L'opportunità del web

Quali sono realmente le vere opportunità che il web può offrire alla tua attività?

Prendiamo come esempio un’azienda nata negli anni 80’ dove le strategie di mercato facevano parte di un’altra epoca.

Il commercio a prescindere dal prodotto non era sottoposto a instabilità costanti e incessanti come nella realtà odierna.

Il nostro caso analizza nello specifico un piccola società specializzata nel settore delle calzature, nata nel 1979 che oggi si trova ad affrontare numerose difficoltà.

Quello che ci interessa è capire come grazie alle opportunità offerte dal web il titolare d’azienda può risollevare i suoi fatturati.

Ma cosa accade nello specifico ?

 

Il primo vantaggio per il nostro imprenditore, dato dalla presenza online dei suoi negozi è l’opportunità di sfruttare la ricerca.

La presenza digitale dà la possibilità alle persone che, navigano in internet di trovare una qualsiasi attività.

Supponiamo che, una possibile cliente donna, sulla quarantina, stia cercando degli “stivali col tacco a Genova” e che i negozi del nostro amico imprenditore compaiano tra i risultati.

Quali sono i vantaggi?

La risposta è semplice: infiniti.

La cliente in questione cliccando sul link del sito web ha la possibilità di scoprire tantissime cose sui negozi di calzature del nostro imprenditore.

Può guardare un video di presentazione girato all’ interno dei punti vendita, dove si descrivono le caratteristiche dei vari prodotti e tutti i brand trattati.

Inoltre sempre dal sito può leggere le recensioni degli altri clienti.

Trovare i prezzi, le promozioni in corso, avere un dettaglio sul programma fidelity.

Dunque sarà anche molto semplice per la cliente super esigente raggiungere i punti vendita tramite la mappa e conoscere gli orari di apertura e chiusura in tempo reale.

Per altro con un clic la cliente potrà accedere facilmente a tutti i profili social, dove potrà vedere foto e trovare consigli utili.

Con un pò di tempo e dimestichezza il nostro amico imprenditore imparerà a sfruttare altre grandi opportunità, come la vendita online e l’affiliate marketing.

Quindi quanto è importante la presenza digitale ?

Non si può stimare.

L’opportunità con il web di raggiungere clienti in ogni parte del mondo è troppo grande per farsela sfuggire…

Così come la possibilità di conoscere le persone che ricercano proprio quel tipo di prodotto, proprio quello “stivaletto col tacco”.

La possibilità di raggiungerli con messaggi mirati utilizzando la pubblicità associata alla ricerca, oppure pubblicare annunci limitandoli ad un determinato raggio di distanza dai suoi negozi.

Queste e ancora tante altre sono le armi concesse dal web al nostro amico imprenditore.

Come la possibilità di effettuare campagne via email per fidelizzare ulteriormente i clienti, imparare a utilizzare gli strumenti di analisi per seguire le loro azioni.

L’imprenditore, lui che ha iniziato la sua attività a 40 anni di distanza dal turbinio del mondo digital, per non farsi travolgere dall’evoluzione ha scelto di cavalcare l’onda, di rimettersi in gioco, di studiare e perché no di trovare anche una nuova forma di reddito e di rendita.

Per far si che il nuovo percorso abbia inizio è utile conoscere tutti i mezzi che la tecnologia mette a disposizione.

Di facile e scontato non c’è proprio nulla, anzi la sopravvivenza nel mondo web è piuttosto dura ma, come ogni sfida degna se vinta sa dare soddisfazioni impagabili.

Prima di debuttare nel mondo digitale, il nostro amico imprenditore, come chiunque altro scelga di diventare “imprenditore di sé stesso”, dovrà avere ben chiaro un piano.

Prima di tutto bisogna stabilire delle priorità.

Perché il mondo del web offre soprattutto opportunità, per chi ha la determinazione giusta e la voglia di contrastare il futuro per avere un oggi degno di essere vissuto.

Continua a seguire gli approfondimenti sul nostro Digital Blog su Instagram!

Digital Blog – il vero significato del Digital Marketing

Digital Marketing

In questo articolo di Digital Blog ci occupiamo di analizzare qual è il vero significato del Digital Marketing.

Ancora oggi, infatti, molti marketing manager e imprenditori di aziende associano il mondo del Digital Marketing al solo sviluppo di siti web e alla gestione dei canali social.

E’ una visione molto limitata e superata dell’universo digitale e delle potenzialità che esso mette a disposizione per il decollo delle aziende sul mercato globale.

Ogni azienda può trarre innumerevoli vantaggi dal Digital Marketing che è un campo ormai imprescindibile per la crescita aziendale.

Il marketing è un pilastro fondamentale per la trasformazione digitale ed è importante capire di cosa si tratta.

Dave Chaffey, l’autore del libro “Digital Marketing: Strategy, Implementation and Practice” da una semplice, ma chiara definizione ovvero “il Digital Marketing permette di raggiungere obiettivi di marketing attraverso l’utilizzo di tecnologie e media digitali“.

Per muoversi concretamente in questa direzione l’azienda deve impare a gestire la sua presenza online.

E lo deve fare attraverso i vari canali online (siti web, applicazioni per la rete mobile, i social media, i motori di ricerca tramite l’ottimizzazione per questi ultimi, l’internet advertising, l’e-mail marketing, i funnel e le collaborazioni con altri siti).

L’obiettivo è quello di acquisire nuovi clienti attraverso la fornitura di servizi migliori rispetto a quelli attuali, ampliando e migliorando le relazioni con questi ultimi.

Affinchè tutto questo abbia successo e porti dei risultati, va integrato e correlato alle forme di marketing tradizionale per assumere un aspetto più completo ed evoluto per una comunicazione multicanale.

Digital Blog

L’assetto digitale permette la misurazione di ogni attività svolta, bisogna però imparare a non perdersi nel mare di dati sviluppati.

E’ importante monitorare quelli utili per poter mettere in campo le strategie migliori.

L’approccio a tutto tondo ha come obiettivo quello di migliorare l’esperienza vissuta da parte del cliente.

In questo modo si riesce a fidelizzarlo e a trasformare un semplice utente di passaggio in un cliente affezzionato.

Per questo motivo la presenza sulle varie piattaforme tecnologiche in maniera completa è molto importante.

L’utenza tende sempre di più a percepire il mondo attraverso il filtro di tali tecnologie, siano esse pc o smartphone.

Questi strumenti, se ben ottimizzati, diventano un importante e fondamentale elemento di supporto all’intero ciclo di vendita.

Digital Blog

Le CINQUE FASI fondamentali consigliate da Digital Blog sono:

  • l’analisi: prima di agire, pensare. Non si può definire una strategia di successo se non si è a conoscenza del punto di partenza;
  • la definizione della strategia: con un’analisi corretta abbiamo identificato il punto da cui partire e i soggetti che vogliamo raggiungere. In questo secondo punto viene definito il piano operativo nel tempo;
  • l’esecuzione: si passa all’azione mettendo in pratica ciò che abbiamo definito nella strategia (sito, social media, contents, ecc.);
  • la misurazione: si analizzano i primi dati ottenuti e si rivaluta l’eventuale asset scelto in modo da modificare la strategia in caso di riscontri negativi. La vera sfida è non tenere i dati nel cassetto, ma raccoglierli, leggerli e usarli per variare le nostre azioni e farne una chiave per il miglioramento continuo;
  • il miglioramento: in questa fase, se abbiamo analizzato correttamente i dati precedenti, saremo in grado di modificare in maniera costruttiva le strategie per una costante crescita.

Queste cinque fasi descritte, vanno ripetute ciclicamente in modo da tenere sempre aggiornato il nostro piano di marketing.

Continua a seguire gli approfondimenti sul nostro Digital Blog su Instagram!

Digital Blog – Analfabetismo digitale in Italia

Per “analfabetismo digitale” (o informatico) si intende l’incapacità delle persone di operare mediante un computer, di leggere, scrivere e reperire criticamente informazioni in Internet.

Questo dato può essere influenzato da alcuni fattori, come le proprie caratteristiche socio-demografiche ed il contesto in cui si vive.

“Analfabeta digitale” non è soltanto chi non conosce la tecnologia, ma anche colui che ignora la terminologia di settore.

Questa è ormai ampiamente utilizzata da tutti i mezzi di comunicazione di massa ed è entrata nel lessico quotidiano.

Un altro fattore che può far aumentare l’analfabetismo informatico è la paura o il rifiuto irrazionale verso i dispositivi tecnologici (tecnofobia).

 

Nell’arco temporale, il tasso di analfabetismo digitale può subire variazioni dovute alla velocità con cui evolve questo mondo. Una persona può diventare analfabeta informatico a causa del rapido e costante avanzamento della tecnologia, o degli usi legati ad essa.

L’analfabetismo digitale può non essere percepito come un problema immediato per la persona che non nutre alcun interesse verso le nuove tecnologie, che non si informa sui cambiamenti di trend su scala globale.

Analizziamo nello specifico un campione della popolazione italiana che va dai 6 ai 65 anni.
Possiamo suddividere le competenze digitali in quattro livelli:

  1. il 37% non ha mai utilizzato Internet e viene considerato “analfabeta digitale totale”;
  2. il 13% utilizza Internet sporadicamente (es. non negli ultimi 3 mesi);
  3. il 24% sono definiti “analfabeti digitali funzionali” ovvero sono coloro che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi ma non sono in grado di utilizzare i servizi più comuni su Internet (es. compilazione moduli e interazione con le pubbliche amministrazioni, home banking, pagamenti elettronici) e quindi non hanno un approccio attivo;
  4. il 26% utilizza Internet anche per i servizi più comuni e ha un livello almeno minimo su tutte le dimensioni del mondo digitale (es. informazione, comunicazione, creazione di contenuti, sicurezza, problem-solving).

Questi i dati più recenti disponibili (fonte i dati Istat “Cittadini e Nuove tecnologie, elaborati secondo i criteri appena esposti) di conseguenza di percepisce come un italiano su tre non sappia navigare su Internet.

L’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), nella relazione “Skills Outlook 2019” afferma che “la popolazione italiana non possiede le competenze di base necessarie per prosperare in un mondo digitale, sia in società sia sul posto di lavoro“.

A livello Europeo, si tratta del quarto peggior risultato, dopo Bulgaria, Grecia e Romania.

 

Il posizionamento rimane lo stesso sia se si analizzano le competenze di base, sia quelle specifiche.
Tra le cause principali troviamo:

  • l’arretratezza del sistema scolastico e formativo di base. Pochi docenti sono formati per la preparazione e l’insegnamento del digitale nelle scuole italiane (tre su quattro hanno dichiarato di non avere le competenze tecnologiche sufficienti);
  • la carenza delle infrastrutture informatiche, come la diffusione dell’hardware e la connessione a banda larga. Molte compagnie hanno abbandonato da tempo l’estensione delle reti ADSL nelle aree periferiche del paese, ritenendo non vantaggioso tale investimento;
  • la carenza di strutture formative e informative per l’insegnamento delle conoscenze teoriche minime.

Mentre il paese si trova di fronte a questa drammatica situazione, uno spiraglio arriva dalle nuove generazioni. Nei giovani tra i 16 e i 29 anni è stato riscontrato un livello soddisfacente di competenze nell’utilizzo del computer. Addirittura gli under 15 si posizionano in linea con la media mondiale.

Guardando al futuro della nostra società, l’azione della politica italiana si sta muovendo con convinzione verso una rapida crescita delle competenze digitali coadiuvate dall’ausilio delle Regioni e delle organizzazioni del settore. L’istruzione deve essere divulgata attraverso corsi specifici che vadano a colmare le lacune attuali.

Continua a seguire gli approfondimenti sul nostro Digital Blog su Instagram!